Gravidanza

Che cosa sono il tri-test e la transulecenza nucale?

ecografiaIl tri-test è un prelievo del sangue per la valutazione di tre ormoni prodotti dal feto e dalla placenta: l’alfafetoproteina, l’estriolo-non coniugato e la gonadotropina corionica umana.

Questa indagine prende in considerazione anche altri fattori di rischio come l’età della madre, il peso corporeo e l’abitudine al fumo, indica anche la percentuale di probabilità che il bambino sia affetto da sindrome di Down, un’anomalia dei cromosomi.

Se il valore di questi ormoni è elevato, non significa che il feto ne è affetto, ma è consigliabile sottoporsi all’amniocentesi per sapere con certezza se questa anomalia è presente oppure no.

La translucenza nucale invece consiste in un esame ecografico che si esegue fra l’11° e la 13° settimana di gravidanza (da 11+4 a 13+5, ovvero su un feto fra i 46 e gli 84 mm di lunghezza), durante il quale si effettua la misurazione dello spessore di uno spazio liquido che si trova in corrispondenza della nuca fetale. La TN di per sé consente di individuare circa il 75% dei casi di sindrome di Down con un 5% di falsi positivi. Un valore di translucenza nucale particolarmente elevatao può essere correlato a patologie cardiache; pertanto, anche se non si riscontrano anomalie genetiche, con le indagini di tipo invasivo, è consigliabile eseguire un’ecocardiografia fetale intorno alla 20° settimana.

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mag  12
18
alle 01:05
da marina morelli

Alimentazione

Una camomilla rilassante se il piccolo è nervoso

camomillaDai due mesi in poi e su consiglio del pediatra, si può cominciare a dare al piccolo una tisana a base di camomilla quando è nervoso.

Questo fiore svolge una attività antispasmodica, utile per calmare il dolore provocato dalle coliche gassose, allevia le infiammazioni e ha proprietà antibatteriche.

E’ preziosa quindi nei casi di problemi legati alla dentizione e serve a far rilassare il piccolo in quanto ha anche un potere calmante. In ogni caso è sempre bene non esagerare perché un uso eccessivo potrebbe avere l’effetto opposto e provocare insonnia, agitazione e ansia.

A noi è piaciuta quella della Plasmon perché ci fidiamo delle sue Oasi®, zone selezionate per la qualità dei terreni e per la lontananza da fonti di inquinamento.

Come prepararla?

Per i bambini: versare 3 cucchiaini in 100 ml di acqua tiepida e mescolare.
Per gli adulti: aggiungere 3-4 cucchiaini in una tazza contenente acqua alla temperatura desiderata e mescolare.

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mag  12
15
alle 02:27
da marina morelli

Consigli amichevoli

Come far passare il singhiozzo ai bimbi

singhiozzoUn singhiozzo e le mamme vanno nel panico! Il singhiozzo è causato da una contrazione del diaframma (il muscolo responsabile della respirazione) alla cui origine c’è quasi sempre una compressione esercitata dallo stomaco dilatato, a sua volta dovuta al latte succhiato o all’aria ingerita con troppa voracità e troppo velocemente.

Di solito è un fenomeno che scompare naturalmente, non è pericoloso e non ha ripercussioni sulla respirazione. Si può però cercare di farglielo passare più in fretta. Per esempio dandogli da bere alcune gocce d’acqua tiepida con il cucchiaino perché aiuta a distendere il diaframma. Oppure tenere il bimbo con la schiena dritta per qualche minuto se il singhiozzo è comparso durante o dopo la poppata.

Un’altra alternativa è quella di offrirgli il seno o il biberon in quanto il ritmo della deglutizione aiuta a regolarizzare la respirazione.

Quello che non bisogna mai fare invece e bloccargli il respiro stringendogli le narici. Si tratta di un metodo che può risultare efficace per un adulto, ma non certo per un neonato!Tenete presente che il fenomeno è comunque destinato a diradarsi con la crescita. Se, però, non dovesse succedere e il piccolo fosse vittima del singhiozzo troppo spesso e per periodi prolungati di tempo, allora è il caso di consultare il pediatra.

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mag  12
8
alle 09:25
da marina morelli

Consigli amichevoli

Dentifrici per bambini: Quali usare?

denti bimbiPer i bambini piccoli è meglio acquistare un dentifricio studiato appositamente per i suoi dentini, in quanto ha un ottimale contenuto di fluoro: è un minerale che rende lo smalto (la parte esterna del dente) più resistente all’attacco della carie (erosione dello smalto).

Deve essere però assunto nelle giuste dosi, perché anche un suo eccesso può essere dannoso: per questo motivo il dentifricio per bambini ne contiene un po’ meno rispetto a quello per adulti.

I dentifrici per i piccoli poi sono privi di aromi a base di menta peperita: il loro sapore è gradito agli adulti per la sensazione di freschezza che sprigiona, ma è troppo intenso per i bambini e potrebbe anche danneggiare la loro delicata mucosa dello stomaco. Di norma i dentifrici per i più piccoli hanno un gusto più dolce e delicato alla frutta.

Ricordate che l’igiene orale dei bambini deve essere eseguita con molta attenzione, sopratutto nella prima infanzia, momento in cui si verifica l’eruzione dei primi elementi decidui.

Da 0 a 2 anni: In questi casi l’igiene orale deve essere praticata con l’aiuto di un genitore. Si può fare facendo scorrere sulle superfici dentali, dopo ogni pasto, una garza imbevuta con un pò di dentrificio al fluoro. Appena compaiono i primi dentini si può invece utilizzare uno spazzolino con setole morbide e con molta delicatezza.

Da 3 a 5 anni: Il bambino può cominciare a imparare da solo con l’assistenza di un genitore. Spazzolare almeno due volte al giorno.

Dai 6 ai 9 anni: Il bambino è autonomo nella pulizia dei denti. Da controllare che spazzoli anche le zone linguali e i denti posteriori.

Dai 10 a 11 anni: E’ il momento di cominciare a usare il filo interdentale per imparare a pulire gli spazi interdentali.

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mag  12
4
alle 06:38
da marina morelli

Alimentazione

Prebiotici o probiotici per il nostro piccolo?

mela-fibreQual è la differenza tra l’utilizzo dei batteri probiotici e le fibre prebiotiche? I batteri prebiotici che di solito vengono utilizzati potrebbero non essere ospiti abituali dell’intestino umano e quindi non avere effetti positivi sulla sua funzionalità. Viceversa le fibre prebiotiche non sono batteri ma servono da nutrimento per i batteri probiotici già presenti nel nostro organismo in modo tale che possano moltiplicarsi e svolgere al meglio la loro azione. Con le fibre, dunque, non si introducono organismi estranei ma si favoriscono quelli già presenti nel nostro organismo e completamente compatibili con esso.

Ottimo è l’omogeneizzato Mela e fibre prebiotiche della Plasmon che aiuta a mantenere giorno dopo giorno il naturale benessere intestinale del vostro piccolo.

Cosa contiene?
• Mela (90%) (purea e succo)
• Zucchero
• Amido di mais
• Fibra alimentare prebiotica (galattoligosaccaridi da latte)
• Succo di limone concentrato
• Vitamina C

Perché ci fidiamo di questi prodotti?
Perché Plasmon garantisce la massima qualità grazie a totale rintracciabilità della frutta a partire dal campo, frutta raccolta al giusto punto di maturazione per garantirne il gusto migliore, migliaia di controlli all’anno e assenza di conservanti e coloranti, come per legge.

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apr  12
20
alle 10:17
da marina morelli

Accessori del bebè

Come abituarlo al box?

box bimbiIl box è un accessorio utile in grado di assicurare al bambino uno spazio protetto, capace di assicurare al bambino uno spazio protetto dove può trascorrere del tempo. Il fatto di non poter uscire senza l’aiuto di un adulto e di avere a portata di mano solo oggetti selezionati permette a mamma e papà di allentare temporaneamente l’attenzione per dedicarsi a altre attività della casa.

L’importante è però non trasformalo in una sorta di box dove si parcheggia il piccolo un po’ troppo spesso e a lungo. Il bambino ha bisogno di esplorare gli ambienti per la sua crescita e maturazione psicologica.

Ma quale box scegliere? E’ importante accertarsi che il box sia dotato di un’adeguata stabilità, abbia le sponde di un’altezza non inferiore a 60 cm, un rivestimento sul fondo, bordi e giunzioni imbottiti e sia fatto di materiale atossico e lavabile.

A che età utilizzarlo? E’ consigliato a partire dai 6 mesi, età in cui il bambino impara a stare seduto e comincia i primi movimenti in maniera autonoma.

All’inizio fatelo entrare nel box solo per qualche minuto rimanendo vicino a lui o nel suo campo visivo. Se non mostra problemi e si capisce che ha familiarizzato con il nuovo ambiente è possibile allontanarsi per poco tempo.

Se non vuole entrarci non lo forzate ma riprovateci in un altro momento. E’ importante anche rendere piacevole lo spazio con i giochi che a lui più piacciono, senza mai però riempirlo troppo.

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apr  12
17
alle 10:13
da marina morelli

Alimentazione

Come far superare l’antipatia per le verdure ai piccoli?

verdurePreparate ricette simpatiche e appetitose. Le verdure presentatele in maniera carina abbinando forma e colore, tagliatele a fettine sottili o a rondelle, cubetti o a fiammifero.

Variate i piatti. Non dategli da mangiare sempre la stessa verdura. Gli elementi nutritivi non sono presenti in una sola verdura ma possono trovarsi anche in altre verdure.

Date sempre il buon esempio. Se il piccolo vede mamma e papà consumare abitualmente le verdure a tavola o durante gli spuntini e stimolato a mangiarle. Non imponetele mai come alimento obbligatorio ai pasti altrimenti non farete altro che aumentare le loro resistenze.

Parlategli dell’aspetto salutistico ma senza esagerare, potreste ottenere l’effetto contrario: il bambino potrebbe rifiutare la verdura perché è indispettito o annoiato dalle spiegazioni o perché si diverte a trasgredire.

Se serve a far mangiare frutta e verdura ai bambini utilizzate anche Capitan Kuk, un cartone animato inventato e realizzato dal Ministero della Salute

Capitan Kuk è il paladino di carote, cavolfiori, mele, pere, broccoli, perchè è solo grazie a questi alimenti che ottiene i suoi superpoteri. Un po’ come era Braccio di Ferro, nella nostra infanzia.

26 episodi che vanno in onda tutti i giorni sul canale Rai-yoyo, alle 8,50 e alle 17.50. Il sabato e la domenica solo la mattina, alle 8.50.

Ecco il trailer:



L’immagine è tratta da: www.riza.it

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apr  12
11
alle 11:49
da marina morelli

Senza categoria

Omogenizzati “Sapori di Natura”: La nuova frontiera del Baby Food

saporiGli piacciono gli spaghetti, prediligono le crocchette di pollo, e storcono il naso quando si parla di pesce o di verdure.


Vanno pazzi per la frutta specie quella colorata.

Chi ha pensato che i bimbi non hanno il senso del gusto alimentare ha proprio sbagliato.

E lo sa benissimo chi da sempre è attenta all’alimentazione dei bambini. Ha pensato proprio che svezzare e insegnare ai piccoli a riconoscere sapori colori e profumi doveva essere il punto primo su cui lavorare.

Lo ha fatto con una linea di omogeneizzati di frutta “Sapori di Natura” preparati con un’innovativa lavorazione degli ingredienti ancora più semplice e delicata, che permette di mantenere freschezza e gusto intatti sempre.

Mantenere alti standard lo si fa solo puntando a una tecnologia innovativa attuata attraverso la lavorazione della materie prime ‘in asettico’, un nuovo modo di preservare il gusto, il profumo ed il colore autentici dei prodotti salvaguardando al meglio le qualità presenti in natura.

Ma la Plasmon non si è fermata alla lavorazione, il suo impegno è continuato anche con il packaging. Secondo la tradizione gli omogeneizzati per bambini sono in vetro con capsula metallica. Plasmon, si è affidata all’Istituto Italiano Imballaggio, il quale ha creato un vasetto in plastica termoformato, unito alla tecnologia del confezionamento in asettico, consente di ottenere una notevole riduzione del peso del packaging (85% in meno), introdurre un più funzionale sistema di richiusura (il coperchietto snap-on), aumentare l’ecosostenibilità dell’imballaggio (con la riduzione di circa la metà delle emissioni GHG per la sua produzione). Il tutto senza aumenti di costi. Il ricorso al confezionamento asettico consente poi di raggiungere le medesime garanzie di sicurezza tipiche del baby-food e un prodotto finale con caratteristiche organolettiche migliori.

E se ci aggiungete che le Oasi® Plasmon garantiscono la massima qualità della frutta grazie alla totale rintracciabilità delle materie prime capirete quanto è grande la bontà dei nuovi prodotti.

E’ giunto quindi il momento di crescere nuovi piccoli esperti di buon gusto lasciandoli assaporare un nuovo mondo di gusti, profumi e colori autentici, con tutta la qualità Plasmon di sempre.

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mar  12
6
alle 01:23
da marina morelli

Alimentazione

Plasmon vs Barilla

pubblicita-comparativa-plasmon-vs-barilla-1Su questo blog mi sono spesso occupata, ovviamente direte voi tutte, di alimentazione per la prima infanzia. Mi era capitato di mettervi in guardia, tempo fa dai rischi che arrivano da muffe e micotossine contenute nel grano usato per produrre la pasta.
Sono emersi dati scientifici certi che dimostrano che non tutte le pastine per la prima infanzia sono davvero adatte ai nostri bimbi tra 0 e tre anni. Un problema che avevo sollevato già qualche giorno fa su L’oradellapappa, citando un’inchiesta specifica condotta da Il Salvagente, sulla base di una ricerca scientifica condotta dall’Università di Napoli Federico II. Se ci torno è per sottolineare che se pastine tipo “Piccolini” e “Topolino and Friends”, prodotte da Barilla e GS, nonostante i nomi evocativi, come chiariscono i dati pubblicati dal Salvagente, non sono adatte ai più piccoli, altre invece lo sono molto di più.
Ebbene, utilizzando questi dati scientifici la Plasmon ha fatto una campagna comparativa con la barilla per offrire ai consumatori ( e alle mamme) elementi di valutazione e maggior informazione. Bene, direte voi. E così ho detto io quando a Dicembre è partita la campagna. Ma la Barilla ha fatto ricorso e il tribunale di Milano lo ha accolto !! Sono rimasta basita. Ma come? Una maggior informazione per noi consumatori, un po di chiarezza in più in quella marmellata che i pubblicitari chiamano comunicazione e il tribunale la ferma. Io di legge non so nulla ma mi viene da dire che questa è proprio sbagliata. Signora Giudice, guardi che questa volta avrà seguito la legge ma ha sbagliato tutto. Insomma si vorrebbe meno informazione e più confusione? Amiche, tenete gli occhi spalancati perchè le sentenze vanno rispettate e la Plasmon ha detto che la rispetterà, ma noi quando andiamo al supermercato, ormai sappiamo come scegliere.

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gen  12
20
alle 02:48
da alena

Ultimo commento:

di Plasmon vs Barilla: nella confusione di giudizi ne esce vincitore solo il consumatore | spotanatomy.it il 01/1/70

[...] di più sull’accaduto c’è un interessante approfondimento su iljournal.it e uno su loradel...

Plasmon

iMUM: L’App della Plasmon per la mamma e il suo piccolo

iMUMFare la mamma di questi tempi non è facile, bisogna essere un po’ super eroe per muoversi tra pannolini, poppate, pappine, continuare a lavorare per contribuire al budget familiare e pensare anche un po’ a se stesse.

Perché non approfittare allora della tecnologia visto che è entrata prepotentemente nella vita quotidiana di tutti?

Ci ha pensato la Plasmon con l’App iMUM una maniera comoda e veloce per ricevere su iPhone e iPad info e notizie utili per la salute del bambino grazie agli esperti Plasmon.

Facile da gestire con una interfaccia molto accattivante, presenta 5 macro sezioni:

RICETTE: Un elenco di ricette per il piccolo in base alla sua età con la possibilità di salvare le ricette preferite e dati una lista di ingredienti per risalire alle ricette eseguibili con tali ingredienti.

SCHEDA PRODOTTI: da questa sezione è possibile visualizzare un elenco dei prodotti alimentari adatti al bambino

CONSIGLI DELLA TATA FRANCESCA: i mitici consigli della tata Francesca non solo sull’alimentazione, ricercabili in base a testo libero e archiviate per categoria

AGENDA BAMBINO/MAMMA: agenda in cui è possibile salvare visite mediche/controlli programmate e altri impegni relativi a mamma/bambino, ricevendo avvisi all’approssimarsi delle scadenze

MAPPA PERCENTILI: in questa sezione la mamma inserisce periodicamente i dati relativi ad altezza, peso ed età del bambino e potrà tenere sotto controllo attraverso un grafico della crescita il posizionamento del bambino nei percentili di crescita

L’app gratuita si può scaricare a questo link

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gen  12
17
alle 04:33
da marina morelli